domenica 17 maggio 2020

Cadò del lunedì: Per rimanere.

Per rimanere di Costantino Kavafis

































Forse l’una di notte,
l’una e mezza.
Un cantuccio di taverna
di là del legno di tramezzo.
Nel locale deserto noi due, soli.

Lo rischiarava appena la lampada a petrolio.
E, stranito dal sonno, il cameriere, sulla porta, dormiva.
Nessun occhio su noi. Ma sì riarsi
già ci aveva la brama,
che divenimmo ignari di cautele.
A mezzo si dischiusero le vesti,
scarse (luglio flagrava).
O fruire di carni
fra semiaperte vesti, celere
denudare di carni… il tuo fantasma
ventisei anni ha valicato. E giunge,
ora, per rimanere, in questi versi.


musica di Mikis Theodorakis
Zorba’s Dance
Giorgos Zampetas

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