martedì 13 maggio 2025

Riflessioni di un vecchio arnese sull'esercito del Papa

Una chiacchierata con un paziente mi ha offerto alcuni spunti di riflessione. Si tratta di una persona, con due lauree, inserita con un grado apicale in una grande azienda, aperta al mondo olistico e da anni seguace di un centro di spiritualità orientale. Aveva letto i miei post su Leone XIV, e mi ha domandato se fossi credente e cosa volessi manifestare con questa mia partecipazione all’elezione di questo pontefice.



Ho inteso un qual certo stupore come se avendo io fatto dell’Ayurveda una professione e uno stile di vita, fosse impossibile aver mantenuto un legame con l’Occidente e con il Cristianesimo, che ne è stato l’anima stessa; ho percepito poi come se intendesse dirmi che occuparsi del pontefice fosse quasi una perdita di tempo, un qualcosa che riguarda chi è rimasto ancorato a qualcosa di ormai tramontato.

    

La scelta del nome del nuovo Papa, Leone XIV, è stata immediatamente interpretata come un riferirsi al predecessore Leone XIII, interpretato come il Papa che aveva affrontato le nuove tematiche sociali conseguenti grande rivoluzione industriale. Lui stesso, Leone XIV, ne ha fatto cenno durante l’incontro con i cardinali nella Cappella Sistina, ma, spiegando le ragioni che l’avevano indotto a fare questa scelta, ha detto che c’è anche altro in questa sua adesione alla politica sociale di Leone XIII. La più parte dei commentatori sembra voler interpretare le ragioni di questa scelta soltanto in questa chiave sociale; forse per ignoranza o forse per convenienza non si fa cenno all’altro che potrebbe esserci e che prima o poi il papa Leone XIV rivelerà a parole o nei fatti, e neppure si guarda alla complessità della figura di Leone XIII. Allora ho pensato di fare un po’ di chiarezza, riportando nomi e fatti.

lunedì 11 novembre 2024


Un libro che parli di alimenti e che contenga ricette è da molti considerato un libro leggero, un libro che tratta di argomenti di facile comprensione o che tratta di qualcosa di piacevole come può esserlo un convivio familiare per qualche lieta ricorrenza. C’è qualcosa di vero certamente, perché le ricette rimandano al piacere della tavola, della buona tavola per essere precisi, e si intrecciano spesso di memorie familiari che sollecitano ricordi di un tempo passato, quei bei tempi che ci allietavano solitamente nel tempo che fu, che per una sorta di inganno della mente ci appare sempre migliore di quello che è.

giovedì 7 dicembre 2023

Perché le persone non guariscono?


Perché le persone guariscono talvolta con estrema difficoltà da alcune loro forme di malattia, o persino non guariscono affatto?
La domanda me la pongo spesso, soprattutto quando sembra che nessuna forma di terapia possa apportare non dico la guarigione, ma anche solamente un sollievo, un miglioramento ad una condizione di sofferenza fisica o mentale; può sembrare in molti casi che ci sia una condizione di recupero, qualche volta sembra di aver raggiunto un equilibrio, ma, in breve, si ha una ricaduta; il disagio riprende con l’aggravante della percezione che non si riuscirà a risolvere quella che è considerata una condizione patologica, che può affliggere tanto il corpo quanto la mente. 

martedì 5 dicembre 2023

La memoria rinnegata - Ricerca storica e analisi della realtà

Prima parte: Il tradimento


Il sostantivo “tradimento” ha acquisito oggi il significato prevalente di adulterio; quando se ne parla, ci si riferisce per lo più al tradimento all’interno di una coppia e, di conseguenza, ha assunto una significanza con una decisa sfumatura erotica: si tradisce per una passione, per un’attrazione sessuale incontenibile, o anche semplicemente per insoddisfazione all’interno della coppia consolidata[1]. Poi, secondariamente, soprattutto negli ultimi anni, ha acquisito una valenza politica, si è parlato infatti di tradimento degli elettori o di tradimento delle regole democratiche, quando c’è stato qualche voltagabbana, che ha fatto saltare governi, ecc. 

mercoledì 29 novembre 2023

Yoga day o Yoga tout court

Occasione: 21 giugno 2023

Non festeggio e non partecipo alla giornata internazionale dello Yoga. Ormai, da qualche anno avverto come un senso di fastidio, non soltanto per questo giorno, ma per tutti i giorni dedicati a festeggiare o a ricordare qualcosa. 
Avverto una profonda ipocrisia e un senso di totale inutilità, quando il giorno commemorativo diviene persino alibi per mettersi in pace con la coscienza.
Celebriamo la festa della mamma, del papà, dei nonni, ci ricordiamo quel giorno loro dedicato che esistono, incrementiamo il volume di affari di fioristi e pasticceri, e poi, frequentemente genitori e nonni sono persone che abbiamo dirottato in qualche riserva, lontani dalla quotidianità familiare, affidati a mani mercenarie, in attesa che si tolgano definitivamente da mezzo; infine li ricorderemo ancora nel giorno dei morti, con un nuovo incremento di affari per i fioristi, mentre in questa occasione i pasticceri restano a bocca asciutta. 

venerdì 9 settembre 2022

Un sottotitolo accattivante

Una delle più frequenti osservazioni che ho ricevuto in merito al libro, è stata quella riguardante la scelta del sottotitolo, La Via, la Verità, la Vita, che ho voluto utilizzare per il mio libro, che ha per titolo Ayurveda. Le osservazioni sono state generalmente motivate dal non comprendere come sia stato possibile legare un titolo, che riguarda l’antica disciplina, nata all’interno dei Veda, fatta propria dall’Induismo, relativa alla salute, con un versetto tratto dal Vangelo di San Giovanni, che racchiude in una breve frase l’essenza stessa del Cristianesimo, centrato sulla figura del Messia, che si offre come una prospettiva esistenziale.


Riflessioni di un vecchio arnese sull'esercito del Papa

Una chiacchierata con un paziente mi ha offerto alcuni spunti di riflessione. Si tratta di una persona, con due lauree, inserita con un grad...